F I L O S O F I A
U T I L I T A R I S T A

Lo scopo di questo sito Internet è quello di attirare l’attenzione della ricerca internazionale, universitaria e non, sull'utilitarismo. Ciò perché l'utilitarismo sta assumendo un'importanza crescente nella comprensione del mondo moderno: del suo sviluppo e della sua crisi economica, politica, morale e psicologica.

Esso ha le sue origini nel XVIII secolo, quando ci si vuole liberare dal giogo feudale e rappresenta l’aspirazione ad una società che individualizzandosi si arricchisce in seno al gruppo. Ma l'individuo non è soltanto un membro del gruppo, egli è una persona il cui valore ha un’importanza uguale a quella di ogni altra persona ed a quella dell’intero gruppo. L'individualismo porta l’essere umano a riconoscere nell’altro gli stessi diritti e doveri che desidera vengano riconosciuti a se stesso. Attraverso questo processo l'individuo è portato inevitabilmente all'altruismo. Purtroppo, però, spesso l'eccessivo individualismo spinge gli uomini a prendere in conto, nel tessere le relazioni sociali, solamente i loro interessi individuali obliando l'altruismo o mistificandolo con il confonderlo con una nozione economica, basata cioè sul semplice rapporto esistente, come per le merci, fra la domanda e l'offerta.

L'utilitarismo ci è pervenuto sotto forma di una caricatura con la quale viene condannato senza appello e senza fare alcuno sforzo per comprenderlo. Avrebbe rappresentato la filosofia della biasimata borghesia, del capitalismo, dell'economia di mercato, dell'esaltazione del profitto e del tornaconto egoistico ed oltre; caricature queste ben descritte da Mill all?inizio del suo libro ed a cui vanno i commenti di Marx "Libertà, eguaglianza, proprietà" e Bentham, Nietzsche e Foucault l'hanno osservato con crescente sospetto che porta al movimento anti utilitarista all'interno delle scienze sociali. Fortunatamente la virulenza dell'attacco ci mette in guardia; cioè qualcosa di affascinante, anche se non detto, che rinvia a noi stessi ed a cui pensiamo pur senza osare esternarlo: che la ricerca della felicità è giustificabile e che la più grande felicità per il maggior numero rimane un obiettivo rivoluzionario anche se non eroico. (Vedi Catherine Audard e Patrick Thierry, in John Stuart Mill, L'Utilitarisme Essai sur Bentham, col. Quadridge, PUF, 1998.)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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